Recentemente, insieme ad un gruppo di amici, abbiamo deciso di andare a questa famosa festa “te lu mieru” (vino, in Salentino), di cui avevamo tanto sentito parlare. Arriviamo a Carpignano Salentino, il piccolo comune che ospita la festa, per vedere con i nostri occhi in cosa consiste questo evento così antico e conosciuto del panorama festivo salentino.

Innanzi tutto nonostante sia la prima settimana di settembre, l’affluenza di turisti è comunque ancora molto alta. Numerosi infatti sono giunti a Carpignano in onore della fiera, luogo che tra l’altro è molto vicino ad altre località turistiche della costa come Torre dell’Orso.

L’atmosfera si presenta da subito molto calda e coinvolgente, accompagnata dalla classica pizzica che trascina un po’ tutti in danze improvvisate e spontanee, ma soprattutto da favolosi piatti tipici locali, che possono essere degustati a poco prezzo. A farla da padrone però è l’elemento principale alla quale la festa è interamente dedicata, ovvero il vino, e in particolar modo il Negroamaro.

Un vino a tutto pasto, di un intenso colore rosso rubino scuro, con un profumo forte e fruttato ed un gusto leggermente amarognolo. Chiamato così proprio grazie alle sue caratteristiche “nero e amaro”.

Questo vino veniva utilizzato inizialmente, grazie alla elevata presenza di zucchero al suo interno, soltanto per tagliare i mosti del nord Italia. Successivamente poi i produttori vinicoli salentini hanno iniziato ad utilizzare le uve di questo vitigno, molto versatile, per produrre vini in purezza e ottenere così questo meraviglioso prodotto, il cui successo da allora è stato inarrestabile.

Un prodotto di cui il Salento va fiero e che ricorda in ogni sua goccia tutta la purezza e la genuinità di queste terre.

Un vino che oltre ad essere buono fa anche bene! è stato dimostrato infatti, tramite uno studio effettuato dall’Università del Salento in collaborazione con altri enti locali, come il consumo di vino prodotto con uve negroamaro sia un valido alleato contro i tumori, grazie alla presenza al suo interno di una particolare molecola.

Che voi siate intenditori o meno, vi assicuro che una bottiglia di negroamaro è l’ideale per accompagnare una divertente serata con i vostri amici, all’insegna dei sapori tipicamente salentini. Certo ve ne resterà forse un ricordo un po’ confuso, se esagerate, ma ne sarà sicuramente valsa la pena!

Per partecipare a questa festa interamente dedicata al Negroamaro, vi ricordo che si tiene tutti gli anni a Carpignano Salentino la prima settimana di settembre. Per raggiungere questo piccolo comune bisogna imboccare la SS 16 in direzione Maglie – Santa Maria di Leuca e prendere poi l’uscita per Soleto.

Oppure, per avere informazioni, chiamate il 349 5643026 per contattare la pro loco del paese.

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