Un viaggio nella preistoria tra i dolmen del Salento

Scritto da il 3 novembre 2014

Il Salento è la meta ideale non solo per i vacanzieri in cerca di spiagge, movida notturna e spensieratezza, ma anche per chi ama l’arte e la storia, per chi insomma è in cerca di una vacanza ricca di emozioni, cultura e ricordi incancellabili.

Basti pensare alla bellezza dei centri storici, alle chiese antiche, alle preziose opere d’arte e ai tanti musei che è possibile visitare. Oppure al grande serbatoio archeologico che il territorio salentino custodisce al suo interno, grazie alla sua funzione di importante crocevia tra l’oriente greco e l’occidente etrusco.

I dolmen del Salento

Un esempio di quanto la storia di questa terra sia antica è testimoniato dalla presenza sul territorio dei dolmen, ovvero delle strutture megalitiche preistoriche utilizzate come tombe, a camera singola. Dolmen è un termine di origine bretone che significa “tavola di pietra larga”, ed è esattamente questo che li costituisce: blocchi di pietra posizionati verticalmente che sorreggono ulteriori blocchi disposti orizzontalmente.

La Puglia è ricca di tali testimonianze preistoriche, ed oltre alla penisola salentina se ne trovano diversi anche sul litorale barese e a nord di Taranto. Ma dove è possibile ammirarli?

dolmen-del-salento

A circa 13 km da Maglie si trova un borgo chiamato Minervino di Lecce nel quale è situato il dolmen Li Scusi, il primo ad essere rinvenuto in Puglia, nel lontano 1879, ed il secondo per dimensione in tutta la regione. E’ alto circa un metro ed è formato da otto pilastri verticali che ne sorreggono uno orizzontale. E’ collocato lungo la strada per Uggiano la Chiesa ed è circondato da una zona rurale attorno alla quale è stata allestito un parco culturale.

Si passa poi al paesino di Giurdignano, famoso proprio per l’alto numero di monumenti in pietra disseminati sul suo territorio. Troviamo infatti ben sette dolmen integri, ognuno caratterizzato da particolarità che vi lasceranno senza dubbio affascinati. Non a caso infatti vengono qui organizzati, dalla pro loco, dei percorsi a piedi, anche di notte e in bicicletta.

Anche la città di Melendugno custodisce ricchezze preistoriche al suo interno, come i due splendidi dolmen: il Placa (scoperto nel 1909) posizionato lungo la strada provinciale per Calimera, e il Gurgulante, situato sulla stessa strada e alto circa 90 cm.

A Salve invece è possibile ammirare quello che resta del dolmen Cosi (dal nome del suo scopritore), situato a poca distanza dalla strada provinciale 91. Oltre alla struttura in pietra, il suo interno ha rivelato ossa, denti e cocci di terracotta. A seicento metri da quest’ultimo si trova infine il dolmen Argentina, conservato in condizioni migliori del primo.

Un itinerario emozionante tra quanto di più antico e affascinante è possibile trovare nel territorio salentino. Il modo ideale per visitare zone meno turistiche e borghi ancora oggi ricchi di un fascino del tutto particolare. Che ne pensate?