Un giro tra le torri vicino Lecce

Scritto da il 29 gennaio 2012

Se avete voglia di scoprire il Salento in tutti i suoi aspetti, e non solo quelli che riguardano le spiagge e i mari più belli, vi consiglio di prestare attenzione ad uno dei simboli più caratteristici di queste zone, ovvero le torri di avvistamento.

Disseminate lungo tutta la costa e poco distanti le une dalle altre, sono quasi tutte risalenti al XV-XVI secolo e in buono stato. Dei monumenti storici un po’ alternativi forse, ma ricchi di fascino e tradizione, che vanno a testimoniare con quanta forza le terre del Salento abbiano dovuto difendersi in passato dagli attacchi via mare da parte dei nemici.

Per rendere un po’ movimentata una classica giornata estiva, io e i miei amici abbiamo deciso di visitare tutte le torri presenti nei dintorni di Lecce, andando così a scoprire alcune caratteristiche non solo delle torri in questione ma anche dei piccoli comuni che le ospitano.

La prima prende il nome di Torre Specchiolla e si trova nella frazione di Casalabate, a 22 km. da Lecce. Un piccolo borgo di pescatori e stabilimenti balneari, diventato un luogo di villeggiatura molto apprezzato dai turisti.

La torre è ancora perfettamente conservata, soprattutto grazie ai lavori di manutenzione. Fu eretta contro gli attacchi dei Saraceni nel XVI secolo ed è a due piani.

Proseguendo lungo la costa e spostandoci di soli 15 km, ci siamo fermati a Torre Rinalda, altra preziosa località turistica del Salento. A differenza della precedente, questa torre è ridotta ad un rudere e fu realizzata, sempre nel XVI secolo, con dei blocchi di carparo, materiale molto usato nel Salento insieme alla famosa pietra leccese.

Anche questa era divisa in due piani, ma attualmente la parte superiore è completamente distrutta. Abbiamo approfittato della posizione per spostarci verso l’entroterra e visitare la splendida Abbazia di Santa Maria delle Cerrate, non molto distante.

A soli 5 km di distanza da Torre Rinalda, proseguendo lungo la costa, abbiamo trovato Torre Chianca, collocata più internamente rispetto alle altre. Frazione di Lecce e località turistica ricca di numerosi punti di interesse di tipo naturalistico, come i bacini Idume e Fetida.

Questa torre è una delle più imponenti di tutta la costa salentina e si alza maestosa in un paesaggio di canneti e girasoli, presenti tutti intorno alla torre. Uno spettacolo davvero suggestivo in agosto, quando i moltissimi girasoli sbocciano in un’esplosione di colori.

Su un lieve sperone roccioso, a 14 km dalla torre precedente, c’è Torre Veneri. Anche questa costruita come difesa nel XVI secolo contro gli attacchi saraceni.

Si eleva su due piani collegati al loro interno da una scala in pietra. Al piano terra è possibile ancora ammirare l’antico camino e una cisterna originali. Entrandoci vi sembrerà di fare un vero e proprio salto nel passato!

Con Torre San Cataldo abbiamo concluso la visita delle torri per quanto riguarda la zona di Lecce e dintorni. Altro luogo ideale dove fermarsi ad ammirare la sabbia bianca e i fondali pescosissimi.

Oltre alla storica Torre vi ritroverete a contatto con alcuni ruderi sommersi: i resti di un antico porto romano e la cosiddetta “chiesa sommersa”, ovvero dei blocchi di pietra che si allungano verso il mare.

La nostra giornata tra mare e storia si è conclusa con questa ultima tappa che ci ha lasciato la consapevolezza di aver scoperto qualcosina in più circa la nostra amata terra.

Se vi trovate da queste parti vi consiglio di fare altrettanto!

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