Tutto quello che può regalare la primavera nel Salento

Scritto da il 26 febbraio 2013

Chi pensa che il Salento sia una zona dove passare solo l’estate, commette davvero un grandissimo errore di valutazione. E’ infatti in questo periodo dell’anno che è possibile apprezzare pienamente la bellezza e le tradizioni di questa terra, spendendo peraltro anche cifre sicuramente ridotte rispetto all’estate, visti i numerosi voli economici sia per Bari che per Brindisi ed i collegamenti garantiti da quasi tutti gli aeroporti italiani, tra cui naturalmente anche quello della Malpensa.

La facilità con cui si può arrivare nel Salento è sicuramente un punto a favore per questo territorio che negli ultimi anni ha visto aumentare in maniera esponenziale il flusso turistico, segno dell’apprezzamento per gli sforzi fatti nel proporre soluzioni di soggiorno sempre più complete.

salento-a-primavera

Una volta a destinazione le possibilità per rendere davvero indimenticabile la propria vacanza di primavera sono davvero tante. Si potrà ad esempio optare per la zona di Lecce, dove tra il Cinquecento ed il Seicento si è sviluppato, uno stile architettonico molto particolare rinominato Barocco Leccese. Questo è riconoscibile per le sue decorazioni fastose e sovrabbondanti che rimarcavano la potenza e la ricchezza della famiglia o dell’ordine religioso che all’epoca commissionava le opere d’arte.

Una delle opere più maestose di questo filone artistico è rappresentato dalla Basilica di Santa Croce, che concentra nelle sue forme le espressioni elaborate da diverse generazioni di architetti nell’arco di più di un secolo.

primavera-nel-salento

Ma la primavera è anche il periodo delle sagre, una delle maniere migliori per apprezzare e scoprire la cultura e le tradizioni salentine è infatti quella di prendere parte ad una delle tantissime feste popolari che animano questo periodo dell’anno.

Tra tutte consigliamo la festa di San Giuseppe ad esempio si svolge a Maglie il 19 marzo e per l’occasione vengono realizzati i tipici dolci di questa festività chiamati “zeppole”, ovvero ciambelle fritte e farcite con crema pasticcera. Ad aprile poi si svolgono le sagre della “Cuddura” e “delle Mule”, seguite a Maggio da quella “de u caso e onguli”.

Se ci si trova a passare la Pasquetta nel Salento, consigliamo di recarsi a Calimera e più precisamente nella chiesetta di S. Vito, alla periferia del Paese, dove è presenta una grande pietra conficcata nel pavimento con un foro al centro, simbolo di fertilità in cui è usanza passarci.

visitare-il-salento-in-primavera

Per apprezzare al meglio quelli che sono i paesaggi salentini, una buona scelta può essere Castro. Questa è divisa in due, Castro Alta, che si arrampica sulla roccia dominando su un panorama bellissimo, e Castro Marina, che si affaccia sul mare.

Nella parte alta si trovano i resti della civiltà bizantina, costituiti dalla cripta con i Santi orientali dagli occhi a mandorla, le fondamenta della città messapica e le casette medievali.