Silvestro Silvestori, dall’America a Lecce, per la sua scuola di cucina salentina

Scritto da il 21 febbraio 2012

Le bellezze del Salento si traducono non solo nei luoghi meravigliosi e molto suggestivi che si possono trovare al suo interno, ma anche nelle piccole cose, come i profumi e i sapori che si diffondono nelle stradine e nei vicoletti dei centri più piccoli e caratteristici, dalle case di contadini e pescatori, passando tra le piazzette, teatro delle sagre locali, fino a trionfare nei migliori ristoranti e trattorie della zona.

La cucina salentina, amata e tramandata dalla gente del posto, viene apprezzata moltissimo anche all’estero. Singolare è infatti la vicenda di Silvestro Silvestori, un cuoco che ha dedicato gran parte della sua vita alla scoperta e alla realizzazione di piatti prelibati, esercitando in passato dei lavori comunque legati al mondo della gastronomia come il pasticciere, il macellaio e il venditore di vino.

Fin qui non ci sarebbe nulla di così eccezionale, se non fosse per il fatto che Silvestro si è trasferito dagli Stati Uniti a Lecce per aprire un’accademia di cucina salentina ed inseguire così la più grande passione della sua vita. Egli infatti è nato a Detroit, ma nelle sue vene scorre sangue pugliese che lo ha portato, per anni, ad interessarsi a questo particolare tipo di cucina con un amore e una devozione esemplari.

Fino a quando questa passione ha prevalso su tutto il resto e, con la complicità di una fidanzata salentina, Silvestro ha deciso di posizionarsi in pianta stabile in terra salentina per divulgare ed insegnare il suo sapere ad altri appassionati come lui. Riscoprendo tutta l’essenza della cucina salentina, con la quale è stato sempre in contatto, avendo una nonna di Lecce.

Un amore per i prodotti tipici del Salento che ha portato alla realizzazione di questa fantastica scuola, chiamata The Awaiting Table (ovvero “c’è un tavolo che aspetta”) nella quale vengono accolti soprattutto studenti stranieri, in modo da suscitare in loro sia la curiosità verso il territorio che l’interesse verso la bontà della cucina salentina.

Non più di sei persone per volta e un corso che dura al massimo una settimana, per accompagnare le persone verso la conoscenza degli ingredienti fondamentali di questa cucina come l’olio extravergine realizzato con olive del Salento, rape, pomodori penduli e tanto altro.

Un percorso che inizia proprio al mercato, con la scelta delle verdure più buone e semplici, fino a corsi monografici sulla realizzazione della pasta fresca, del vincotto e dei dolci, per spingere in questo modo tutti i partecipanti a tornare in questa terra non solo per una semplice vacanza, ma anche per qualcosa in più, che possa lasciare il segno, proprio come è accaduto a lui.

Le cose fatte con amore e passione, del resto, vengono sempre premiate e l’accademia di Silvestro Silvestori è stata ben presto inclusa tra le cinque migliori scuole di cucina d’Italia, ricevendo giudizi positivi anche da prestigiose riviste americane, australiane e giapponesi.

Un eccezionale caso di emigrazione al contrario, che per una volta non prevede la fuga dal sud Italia verso terre lontane e all’avanguardia, ma un ritorno alle antiche radici e ai sapori di una volta, collocati proprio nel cuore del Salento. Una scelta di gran coraggio e sicuramente ammirevole, che ci spinge a pensare quanto dovremmo essere fieri ed orgogliosi di tutto quello che il Salento è in grado di offrire.

Se volete visitarla, la troverete a Lecce, a pochi passi da Santa Croce, collocata in un bellissimo palazzo del 5oo, mentre per avere maggiori informazioni potete visitare il sito awaitingtable.com.

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