L’essiccazione dei pomodori salentini, un’antica tradizione contadina

Scritto da il 30 aprile 2012

Mentre oggi si trova tutto al supermercato con grande facilità, in passato bisognava produrre da sé, attraverso il duro lavoro nei campi, tutto quello che occorreva per il sostentamento quotidiano. Ed è proprio da questa esigenza naturale, che sono nati alcuni dei prodotti più buoni che il Salento offre, come il vino e l’olio. Apprezzati e conosciuti ormai in tutta Italia, proprio per la loro genuinità e il loro sapore unico.

Se nella vostra vacanza salentina, dovesse capitarvi di attraversare con la vostra auto, delle stradine immerse nella campagna, potreste facilmente ritrovarvi di fronte ad uno spettacolo molto suggestivo. Ovvero delle grate lunghissime, ricoperte di tantissimi pomodori rossi. Proprio li, stesi sotto il sole.

ESSICCAZIONE DEI POMODORI NEL SALENTO

Si tratta di un’antica tradizione anzi, di un vero e proprio rito, al quale ogni famiglia contadina del Salento si dedicava, abitualmente, fino a qualche anno fa e che viene praticata ancora oggi, seppur in maniera minore. Il rito della conservazione dei pomodori e della loro essiccazione, era una pratica fondamentale, poiché consentiva di accumulare provviste da utilizzare durante il lungo inverno.

Tra il mese di agosto e quello di settembre quindi, i membri di ogni famiglia si riunivano e provvedevano a stendere su questi bancali, sotto il sole rovente, i pomodori più sodi e maturi che la terra rossa salentina aveva regalato. Venivano lavati, asciugati e tagliati a metà, ricoperti di sale grosso e posizionati sotto il sole. E qui restavano, controllati a vista e girati di tanto in tanto, fino a quando non si asciugavano del tutto. Al massimo, coperti da un leggero telo per proteggerli dagli insetti e dall’umidità notturna.

Un vero e proprio trionfo di colore, che rapisce lo sguardo e trasmette ad ogni visitatore, il senso più profondo e vero della tradizione salentina. Una volta essiccati completamente, questi pomodori venivano poi messi in vasi di terracotta e conservati in un luogo fresco della casa, oppure conservati sott’olio nei barattoli. Restando così a disposizione per tutto l’inverno ed utilizzati come condimento per la pasta o per le famose frise.

Uno spettacolo davvero unico, che vi permetterà di entrare in contatto con la parte più vera del Salento, fatta di gente semplice e di antiche tradizioni. Le quali permettono di creare, come in questo caso, uno dei prodotti più gustosi e semplici della cucina salentina, realizzato esclusivamente con sale, sole e tanta passione.

Foto di Biagio Santantonio

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