L’acquasale tra i piatti poveri della tradizione salentina

Scritto da il 14 novembre 2014

La cucina italiana vanta una tradizione e una genuinità invidiabili, e la zona del Salento non è di certo da meno in quanto a gusto e prelibatezza dei suoi ingredienti. Le massaie salentine infatti, possedevano la grande abilità di saper mescolare anche gli ingredienti più poveri, ottenendo dei piatti dal sapore unico, ancora oggi molto amati e ricercati.

L’acquasale ne è un tipico esempio, uno dei piatti poveri per eccellenza della tradizione salentina, costituito soprattutto da pane raffermo, olio, sale, acqua e pomodori. Un’insalata tipica che aveva come obiettivo principale quello di recuperare gli avanzi dei pasti precedenti, dal momento che non si buttava via nulla, e in secondo luogo soddisfare il palato dei commensali. 🙂 Ecco per voi la ricetta.

acquasale-ricetta

Foto tratta da mondozucchino.blogspot.com

Acquasale – ricetta salentina

– una decina di fette di pane raffermo

– acqua

– sale

– olio extravergine di oliva

– 400 g di pomodori rossi maturi

– origano

– 1 cipolla

Mettete il pane in un piatto fondo e copritelo con l’acqua. Il pane deve ammorbidirsi e non rammollirsi del tutto. Lasciatelo riposare circa una ventina di minuti in modo che la crosta resti croccante.

Trascorso il tempo necessario strizzate il pane e tagliatelo a tocchetti, versandolo in un’insalatiera. Lavate i pomodori e tagliateli a cubetti aggiungendoli al pane, con tutto il succo. Unite anche la cipolla tagliata sottilmente, l’origano, il sale e l’olio.

Mescolate per bene e lasciate riposare l’acquasale in frigorifero per almeno mezz’ora, in modo che tutti i sapori possano sprigionarsi e mescolarsi per bene tra di loro. Questa è la ricetta tradizionale di un piatto povero ma gustoso, che ovviamente potete arricchire con altri ingredienti a vostro piacimento, come ad esempio capperi o rucola. 😉