La Cattedrale di Otranto, un antico luogo di culto tra arte e storia

Scritto da il 29 giugno 2013

Una delle città più belle del Salento è rappresentata da Otranto, posizionata lungo la costa adriatica e caratterizzata da paesaggi e monumenti di incredibile bellezza.

Vi consiglio di fare una tappa in questo posto magico, per trascorrervi anche solo una giornata. Dopo aver ammirato le bellezze incastonate lungo le costa e aver fatto magari un tuffo nel suo splendido mare, il centro storico di Otranto vi aspetta per delle rilassanti passeggiate tra i toni delicati della pietra leccese.

La Cattedrale di Otranto

Un pit stop imperdibile, a mio avviso, è la Cattedrale di Otranto che spunterà davanti ai vostri occhi, nella parte più alta della città, con la sua facciata pulita e lineare, caratterizzata da un grande rosone centrale e sottili trafori in stile gotico, tra i quali si insinuano sedici raggi.

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Il grande portale è barocco e risale al 1674, ma la chiesa fu fatta costruire nel lontano 1068, sui resti di un villaggio messapico, una domus romana e anche un tempio paleocristiano.

Al suo interno, nell’agosto del 1480, si consumò una terribile tragedia per mano del popolo turco che, dopo aver espugnato ed assediato la città, massacrò i civili e i membri del clero che avevano trovato rifugio al suo interno. La Cattedrale di Otranto fu poi trasformata in moschea e tutti i suoi preziosi affreschi vennero distrutti, fino al 1481, anno della liberazione della città per mano di Alfonso V D’Aragona.

Il mosaico pavimentale

Se l’esterno della Cattedrale di Otranto e la sua storia vi hanno già in parte affascinati, aspettate di entrare al suo interno ed ammirare il grandissimo mosaico pavimentale che la riveste. Lungo le tre navate e le possenti colonne di granito, si insinuano tantissimi tasselli per oltre sedici metri.

Un grandioso disegno e patrimonio storico-artistico che rappresenta un misterioso ed intricato Albero della Vita, il cui significato non sembra mai giungere ad una completa e definitiva interpretazione, tanto è varia ed affascinante la sequenza di immagini rappresentate.  Fu realizzato tra il 1163 e il 1165 da un monaco basiliano e i suoi aiutanti.

Ammirandone le caratteristiche potrete lasciarvi coinvolgere anche voi dalla grande atmosfera di storia ed arte che la Cattedrale di Otranto trasuda da ogni sua piccola caratteristica. Una lotta tra la salvezza e il peccato impressa in un’opera di monumentale bellezza, e che vi consiglio di visitare assolutamente.

Da giugno a settembre la Cattedrale di Otranto è aperta al pubblico dalle ore 7 alle 12.30, e dalle ore 15 alle 20. Mentre durante il resto dell’anno dalle ore 7 alle 12, dalle ore 15 alle ore 17. Che ne pensate? Ci siete mai stati?