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Il Salento dei Sud Sound System. La parola a Nandu Popu.
Se vi parlassi di musica salentina, quale sarebbe il primo gruppo a venirvi subito in mente? Sud Sound System. Senza alcuna ombra di dubbio.
Un gruppo che oltre ad aver introdotto in Italia il raggamuffin ha anche esportato in tutto il mondo il vivace dialetto salentino, mescolandolo a ritmi giamaicani, sonorità locali e dancehall raggae.

Un progetto musicale che ha riscosso da subito un enorme successo, scostandosi dagli altri esperimenti italiani del settore e distinguendosi soprattutto per la trattazione di tematiche legate alla realtà sociale, politica ed economica del nostro paese. Con un’attenzione particolare al meridione e a questioni come l’abusivismo e l’inquinamento. Il tutto secondo un ritmo intenso e coinvolgente, al quale è impossibile resistere.
L’espressione più vera e profonda della salentinità, che si traduce in brani di grande successo e si diffonde tra note e strofe, in tutto il mondo. Ma come vedono il Salento i suoi protagonisti più indiscussi?
A dircelo è Fernando Blasi, la voce storica del gruppo, conosciuto dai suoi fan come Nandu Popu.

Mi risponde una voce simpatica con fare allegro e spontaneo, come ci si aspetterebbe del resto da un perfetto salentino, e gli chiedo quali siano i luoghi del Salento che più ama. Quei posti che non vengono guardati con uno scopo turistico, per la bellezza della sabbia o per il particolare stabilimento balneare, ma che vengono visti e vissuti costantemente da chi, in questa magnifica terra, ci è nato e cresciuto.
Decidere non è facile, ma alla fine la scelta di Nandu cade su Porto Selvaggio. Posizionato nel comune di Nardò, rappresenta uno dei punti più suggestivi della costa salentina, con caratteristiche che Nandu definisce quasi drammatiche, dato il paesaggio incontaminato e un po’ selvaggio qui presente.
Qui si trova una piccola baia fatta di sassolini e scogliera. Un posto magico d’estate e molto suggestivo anche negli altri periodi dell’anno. Perfetto per chi ama la tranquillità, il contatto con la natura e i tuffi in un mare splendido.

Immancabile poi la domanda su quale sia il piatto della tradizione salentina che ama di più e la scelta cade sulla pasta cu le cozze, alla tarantina. Un piatto semplice, dal gusto unico e delicato, che si realizza con ingredienti freschi e genuini.
A fare la differenza rispetto ad una preparazione tradizionale sono la varietà di cozze scelte e le modalità di condimento e preparazione del piatto. Le cozze vengono infatti allevate in tratti di mare ricchi di polle di acqua dolce e la loro cottura è brevissima.

Infine chiedo a Nandu cos’è che secondo lui rende così speciale una terra come il Salento. La sua risposta è diretta e semplice: ” il dialetto… per il resto ogni mondo è paese“. Ed è proprio il dialetto salentino che i Sud Sound System hanno riportato a nuova vita, in un periodo storico nel quale le forme dialettali sembravano ormai spacciate.
Un vero e proprio recupero della tradizione e delle proprie radici, le quali vengono valorizzate e consacrate attraverso una musica di grandissimo successo. Un obiettivo che Nandu ha già mostrato di tenere molto a cuore, recandosi ad una lezione di linguistica presso l’Università del Salento, nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
Una salentinità profonda e verace che continueremo a scoprire e soprattutto, a ballare, grazie alla travolgente musica dei Sud Sound System.
“… Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!… “











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