Barocco leccese, la bellezza artistica di una vacanza nel Salento

Scritto da il 27 aprile 2015

Un viaggio in Salento può essere un tuffo in mare e spiagge di pregio, ma anche un viaggio di arte e cultura, ad esempio alla scoperta del barocco regionale leccese. Con il termine di barocco leccese si indica la particolare forma artistica ed architettonica sviluppatasi nel territorio salentino intorno alla prima metà del XVIII secolo, peculiare e differente rispetto al barocco italiano per la sontuosità delle rifiniture e degli orpelli che caratterizzano palazzi e luoghi di culto salentini.

Il barocco leccese e salentino ha chiare influenze spagnole, influenzato, dicono gli storici dal plateresco spagnolo, diffuso nel territorio grazie all’opera di architetti come Giuseppe Zimbalo e Giuseppe Cino. Nasce tra il  XVII e XVIII sec., sulla scia della richiesta dei Vescovi di Lecce, che in quel periodo volevano abbellire la città su modello di Roma.

Il viaggio all’interno del barocco leccese non può prescindere da Lecce, la bella ed incantevole capitale del Salento, per proseguire verso le altre testimonianze salentine di questa corrente di pensiero artistica. Vediamo una piccola lista di bellezze tipiche del barocco leccese da visitare durante le vacanze in Salento, suggerita dal portale sanlu.it, sito web di un hotel in provincia di Lecce.

Lecce

Città barocca per eccellenza conserva nel suo seno delle note strutture architettoniche tutte da ammirare, proviamo a descriverle sebbene vederle dal vero sia tutt’altra emozione.

Basilica di Santa Croce: una antica basilica con una facciata ricca e sontuosa, una sorta di altare al centro della città con intarsi e concetti architettonici frutto dell’alternanza degli stili. La sua decorazione è durata quasi un secolo e qui si trovano lavori delle maestrie dirette da Gabriele Riccardi e Cesare Penna, mentre il ritocco finale è dovuto all’arte di  Francesco Antonio e Giuseppe Zimbalo.

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Puglia Lecce3 tango7174” di Tango7174Opera propria. Con licenza GFDL .

Intorno al 1582 Ricciardi dà un senso prospettico alla basilica mettendo in risalto una ricca trabeazione, si nota una bella balconata retta da mensole che simboleggiano il paganesimo schiacciato dalla “forza della fede”, successivo è l’intervento di Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo, che arricchiscono la basilica anche all’esterno creando il cortile che oggi corrisponde alla Piazza Duomo. Nella parte superiore della basilica  poi ecco apparire in tutta la loro beltà i veri simboli del barocco leccese: fiori, frutta, puttini, ghirlande. Una meraviglia senza pari, così bella da rimanere ore ad osservare ogni ricco particolare.

Ex convento dei Celestini: anche qui la mano di Giuseppe Cino e Giuseppe Zimbalo è ben visibile. Un complesso creato da chiesa e convento, un monumento naturale del barocco leccese, qui lo stile locale è marcato, fosse solo per l’elaborata facciata ed i particolari architettonici che l’occhio attendo del viaggiatore amante dell’arte può scorgervi.

Piazza Duomo: inno al barocco, cuore pulsante di Lecce, un salotto buono che nei secoli continua a rappresentare il meglio dell’architettura locale. Antico cortile del Vescovado, circondato da palazzi e strutture religiose è da osservare in ogni ora del giorno dall’alba al tramonto, i raggi del sole regalano ad ogni intarsio e decorazione un qualcosa di differente. Piazza Duomo è un melting pot di creazioni architettoniche e di mani di maestranze che hanno regalato un vero e proprio gioiello alla città.

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Puglia Lecce1 tango7174” by Tango7174Own work. Licensed under GFDL.

Si notano su ogni facciata ed ogni struttura festoni, ghirlande, fuori e frutta, puttini e stemmi, ricchi ed arricchiti dalle lavorazioni di chi voleva rendere quello spazio una sorta di salone a cielo aperto. Notevoli i chiaro scuri naturali della pietra leccese che variano secondo la luce del sole, il bianco può abbagliare, così come può scaldare una tarda notte, gli edifici poi hanno quel classico colore ambrato delle pietre salentine che a contrasto con il bianco della piazza creano un infinito ricamo.

Il barocco leccese però non lo si trova solo nella città di Lecce ma tanti esempi sono presenti negli altri borghi salentini.

Galatina

Cittadina situata a sud di Lecce custodisce diverse strutture arricchite dal barocco leccese.

Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo: nasce intorno al Trecento, prende nei secoli la classica struttura del barocco locale ed infatti intorno al Seicento la chiesa viene arricchita con una facciata barocca, la struttura religiosa è costituita da una navata interna con statue. Il portale centrale vede la presenza delle statue dell’Immacolata Concezione, di San Paolo e San Giuseppe, le porte laterali invece sono come custodite da Santo Stefano e  San Marco.  L’interno della chiesa è arricchito da altari in marmo policromo.

Galatone

Altro borgo salentino che ospita diverse testimonianze di barocco tra cui alcuni elementi decorativi ideati e realizzati da Giuseppe Zimbalo.

Santuario del Santissimo Crocifisso della Pietà: è con certezza uno dei migliori esempi del barocco leccese puro, è questa una struttura risalente al primo periodo del barocco locale ed è stata costruita verso la fine del 1600. Oltre ai particolari architettonici inseriti dalla ricca mano di Zimbalo, si trova all’interno un particolare crocefisso di origine bizantina a cui le credenze locali hanno da sempre attribuito vari miracoli.

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Facciata Santuario del Santissimo Crocifisso, Galatone (LE)

Particolare notevole è la facciata con una statua di Gesù in vita accompagnato da diversi sontuosissimi angeli, mentre ai lati della struttura si notano San Pietro e San Paolo. Anche all’interno del Santuario del Santissimo Crocefisso della Pietà c’è del barocco leccese, l’occhio attento non può non posarsi con delicatezza e rispetto su quell’altare realizzato in pietra leccese, che colpisce per le decorazioni e lo sfarzo di ogni bassorilievo: sono qui raffigurate le quattro virtù prudenza, giustizia, fortezza e temperanza.

Nardò

Presenta nella loro complessa eleganza alcuni esempi di barocco leccese e salentino, pochi quelli rimasti dopo il tragico terremoto del 1743, che pare si sia portato via alcuni dei migliori esempi dello stile locale. Nonostante la devastazione portata dal terremoto, nel centro storico dell’eleganza e raffinata Nardò si trovano le facciate delle chiese di Santa Teresa e di San Giuseppe, ma anche la   Piazza Salandra, meraviglioso ed incantevole salotto cittadino dove s’affacciano diversi edifici religiosi con intarsi barocchi: la Chiesa di San Trifone, la Chiesa di Sant’Antonio, la Chiesa di San Domenico e il monumento dell’Osanna.

Chiesa di San Domenico Nardò

Chiesa di San Domenico Nardò – Foto concessa da www.salentofrontemare.it

Tanti particolari di barocco leccese, noti o meno noti si possono trovare in tutti gli altri centri salentini, la migliore scelta per fare un viaggio dentro un rinomato libro di storia dell’arte, una vacanza in Salento alla scoperta dello spirito artistico unico e tipico del territorio .