Alcune delle grotte più belle del Salento

Scritto da il 7 febbraio 2012

La lunga costa salentina, oltre a presentare dei tratti di sabbia bianca e finissima, sede dei principali stabilimenti balneari della zona, possiede anche degli scorci di roccia caratterizzati da nicchie e falesie che fanno arretrare la costa rendendola magica e misteriosa.

Chi è appassionato di gite in barca ed immersioni, deve sapere che la costa salentina è disseminata di numerose grotte, tutte con una storia particolare alle spalle e la maggiorparte perfettamente accessibili via mare.

Delle testimonianze millenarie che trasformano la costa del Salento in un insieme di reperti storici ed archeologici da visitare assolutamente.

Voglio per questo elencarvi alcune delle grotte più belle che vale la pena visitare durante le vostre vacanze salentine, partendo dal versante adriatico.

Tenete presente che lungo la costa non avrete difficoltà, tramite gli stabilimenti o i punti di informazione turistica, ad ottenere informazioni circa le escursioni in barca organizzate. Tra un tuffo e un’immersione potrete in questo modo rendere più particolari le vostre uscite in barca con gli amici.

 

LA GROTTA DELLA POESIA

Si trova in località Roca Vecchia, vicino ad alcune principali mete turistiche del Salento come San Foca e Torre dell’Orso. Si tratta di una importantissima testimonianza storica relativa all’epoca Messapica e il suo nome nasce dalla storia che si cela al suo interno.

Pare che in questo tratto di costa ci fosse un punto in cui sgorgava dell’acqua dolce, nella quale una splendida principessa era solita fare il bagno. La sua bellezza era talmente forte che spinse, poeti e scrittori di tutta la Puglia, a scrivere versi e poesie in suo onore.

Nonostante i mutamenti strutturali causati al suo interno dal mare, le pareti della grotta restano intatte come pure le iscrizioni preistoriche collocate su di esse. Da visitare assolutamente.

 

LA GROTTA ROMANELLI

Qui siamo tra Castro e Santa Cesarea e si tratta di uno dei giacimenti preistorici più importanti a livello nazionale. Le testimonianze più eclatanti ritrovate al suo interno riguardano una mitologia basata su uno spiccato simbolismo sessuale, ovvero delle figure stilizzate che rappresentano una delle più antiche forme d’arte mai rinvenute.

Una visita che vi lascerà sicuramente a bocca aperta.

LA GROTTA DELLA ZINZULUSA

Anche questa collocata tra Castro e Santa Cesarea Terme, viene chiamata così grazie alla presenza al suo interno di numerose formazioni carsiche, soprattutto stalattiti, che pendono dal soffitto creando un’atmosfera molto particolare.

Come se fossero degli stracci appesi, il termine “zinzuli” infatti, secondo il dialetto locale significa appunto “stracci”.

Le acque della zona sono molto limpide e questa grotta merita di essere visitata poiché rappresenta una delle più importanti manifestazioni del carsismo costiero italiano.

 

LA GROTTA DEI CERVI

 

Si trova a Porto Badisco ed è conosciuta anche come la Grotta di Enea, in base alla leggenda secondo la quale proprio su queste coste, avvenne lo sbarco di Enea in fuga da Troia.

Anche in questo caso vi ritroverete di fronte ad uno dei più imponenti monumenti per quanto riguarda l’arte pittorica rupestre. Al suo interno ci sono oltre tremila pittogrammi che rappresentano scene di danza, di caccia, figure geometriche e sciamani.

Disegni che si sono conservati nel tempo proprio grazie alla chiusura ermetica della grotta, per questo motivo infatti, non è possibile accedere al suo interno, almeno per il momento.

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